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                  SABATO 05 Agosto

  Raduno a S.Lorenzo

(Presso stand sagra)

AUTOGESTITO PUNTI 4

PERCORSO PUNTI 11

Gruppo Ponte partenza ore 7,00

Gruppo bar Senio partenza ore 7,00

 

DOMENICA 06 Agosto

 Raduno a Riolo Terme

(Presso festa Unità)

AUTOGESTITO PUNTI 7

Gruppo Ponte partenza ore 7,00

Gruppo bar Senio partenza ore 7,00

 

Portare con se la tessera 2017 per iscrizioni elettroniche

 

 

 

 

 

                     

Società Cicloturistica  Cotignolese

Com'è nata la Cicloturistica Cotignolese

Correva l'anno 1966, quando Paolo Montesi nel centro di Cotignola circolava abitualmente in sella ad una bici da corsa,nei suoi spostamenti di ogni giorno: si trattava di un comportamento insolito, percepito dai più come una stravaganza. A quel tempo infatti suscitava stupore l'utilizzo della bicicletta da corsa al di fuori di gare o competizioni sportive. In una tarda serata d'estate dell'anno sucessivo, in piazza, mentre tra gli avventori del "Caffè Sport" si sviluppavano le interminabili discussioni sulle imprese dei ciclisti italiani al Giro d'Italia e al Toure de France, arrivò Paolo Montesi (classe 1932) con la bici da corsa e subito si inserì nella conversazione illustrando le doti e i vantaggi del suo mezzo meccanico rispetto ad una bicicletta normale: leggerezza del telaio, pneumatici di sezione ridotta, molteplici rapporti al cambio, sella stretta, fermapiedi nei pedali, manubrio con infinite possibilità di presa, freni efficaci. Così uno degli avventori, Pietro Bertini (Classe 1940), chiese di poter effettuar un giretto di prova con quella bici da corsa: corso Sforza, via Carducci, via Roma, via Garibaldi. Le poche centinaia di metri gli furono sufficienti per percepire le sensazioni derivanti dalle caratteristiche tecniche della bicicletta da corsa: agilità, equilibrio, fluidità, leggerezza. Si tratta di sensazioni difficili da descrivere, ma comprensibili appieno soltanto dopo averle sperimentate.Nel frattempo per le strade centrali del paese appariva spesso anche un'altra bicicletta da corsa. Infatti Luigi Drei (classe 1941) aveva rimesso a punto la sua "Legnano", dopo anni di abbandono.  E quella bicicletta, sgargiante nell' originario colore verde chiaro, non solo evocava ricordi di imprese del ciclismo epico, ma provocava immediate suggestioni sublimali. Come accadde nel caso dell'autore di queste note, il quale decise di acquistare una "Legnano" usata tramite il meccanico Davide Zangheri detto 'Dino'. Come accadde nel caso di quattro o cinque ex-ciclisti che misero a punto le rispettive bici da corsa, abbandonate dopo competizioni a livello giovanile. Di sera in sera, tra le chiacchere da bar trovavano maggior spazio i discorsi sulla possibilità di progettare qualche iniziativa in tema di cicloturismo a livello locale, fino a quando nel "Caffè Sport" ebbe origine il passaparola per annunciare un' escursione imminente oltre la via Emilia, sulle prime colline. Così nella splendida mattinata di una domenica d'estate nel 1967 in piazza a Cotignola si radunarono una decina di ragazzi, tutti con le biciclette da corsa. Però l'abbigliamento e le calzature erano quelli di ogni giorno: la scena appariva simile a quelle che, più avanti negli anni, si sarebbero viste al cinema nei film di Fantozzi  e del ragionier Filini... Questi pionieri si mossero da Cotignola tra lo stupore dei presenti, pedalarono fino a Brisighella, dove si dissetarono con le acque termali. Nel ritorno, dapprima la strada in leggera discesa fino alla via Emilia e poi la frescura procurata dai pioppi sulle rive del canal Naviglio facilitarono la respirazione ai pedalatori che avvertirono quel senso di benessere che stimola a ripetere l'esperienza. In quell'estate, di domenica si susseguirono le escursioni verso le vicine zone collinari, in prevalenza le salite di Pergola e di Castel Raniero, appena fuori dalla città di Faenza. Su quelle pendici era possibile incontrare altri cicloturisti e confrontarsi con loro; faceva un certo effetto indossare le maglie con i colori e la denominazione delle società di rispettiva appartenenza: "Baracca" di Lugo, "Anic" di Ravenna, "Saetta Club" di Alfonsine. Da quì sorse l'orgoglio di costituire una società di cicloturisti in Cotignola: questa volontà venne raccolta da Luigi Drei, il quale si dedicò ad assumere le indicazioni burocratiche che il 24 gennaio 1968 portarono a tenere la prima riunione del comitato fondatore della Società Cicloturistica Cotignolese.